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NevereverlandNovember 04 Discussione su YouTube - The Lion Sleeps Tonight - Hippo Singer
Citazione YouTube - The Lion Sleeps Tonight - Hippo Singer September 19 Il fantasma di Sintra - seconda parte-Anche se in pochi avete risposto al dubbio amletico del precedente intervento, mi sento in dovere verso chi da giorni attende con ansia di sapere la verità (eh, Lele?!?) sul Fantasma di Sintra e sul video diffuso su internet relativo alla fine degli protagonisti del video.
Ricorderete che il quesito era: ma 'sta storia è vera o non è vera?
Ebbene...rullo di tamburi!!!!!!!...
Il video è una bufala!!! Tutta la storia è una bufala!!!
Volete sapere perchè? Eccovi accontentati.
Questo è il corto di un regista portoghese, tale David Rebordao che si è divertito a inventare questa storia.
Eccovi la sua "versione" tratta dal suo sito: http://www.acurva.net/
"Benvenuto!
Il mio nome è David Rebordao e sono l'autore e produttore del cortometraggio "Curva A".
Dopo mesi di speculazione e fantastiche teorie sul film è arrivato il momento della rivelazione finale.
Questo sito è stato creato per voi per conoscere la verità sui fatti che hanno dato origine al cortometraggio portoghese più visto al mondo in tutti i tempi.
![]() Nonstante vari download gratuiti su internet, qui è possibile acquistare il DVD originale, della durata di 12 minuti.
Il DVD offre anche una mia intervista nella quale racconto il processo di creazione del film, le mie reazioni alla sua diffusione nel mondo i diversi forum che sono stati creati per parlare del film nonchè tutte le storie nate dalla fantasia dei cybernauti.
Nell'intervista rivelo anche la strategia che è alla base del film, per richiamare l'attenzione anche su altri progetti in fase di sviluppo.
Faccio Film per le persone, film che facciano divertire."
Liberamente tradotto da Mai
September 17 Il fantasma di SintraCiao, oggi vi voglio raccontare una storia di cui ho sentito parlare casualmente un giorno.
Come ogni storia trasmessa oralmente che si rispetti, essa è circondata da un alone di mistero, sospetti e curiosità; quindi nulla di strano se alla fine di questo intervento, vi chiederete: "è vera o semplicemente una bufala ?"... Questa è la storia:
Tre ragazzi stanno percorrendo in automobile la strada verso la città di Sintra, in Portogallo; essa è situata molto ad ovest, verso l'Oceano, si trova in montagna. Siccome piove a dirotto ed è notte fonda, o quantomeno buio, i tre scherzano e filmano un video amatoriale. Improvvisamente, vedono una ragazzina a lato della strada che pare essersi persa e che sta facendo l'autostop. Con il desiderio di aiutarla, si fermano e le danno un passaggio. Uno di loro, cerca di parlarle, farsi raccontare perché sembra così scossa. Cercano persino di offrirle qualcosa da mangiare finché succede qualcosa di terribilmente inaspettato.
L'auto si schianta e nell'incidente perdono la vita Tiago e Tania. David sopravvive ma ciò che accadde quella sera rimane sempre un mistero. Teresa svanisce nel nulla. Solo in seguito, la polizia scoprì che, nel 1983, nello stesso punto perse la vita una ragazza di nome Teresa Fidalgo. Di questo racconto, esiste anche un video, la ripresa che fece David la notte dello schianto...guardare per credere... Da brividoo!!!
COSA NE PENSATE? September 16 Letture EstiveQuesta è stata, lo si può ben dire, una estate davvero bella e divertente. Le vacanze sono volate, i posti visitati sono stati all'altezza delle aspettative e la compagnia non è stata da meno.
Come molti altri, credo, le vacanze servono anche per occupare le lunghe ore di ozio leggendo tutti quei libri che, durante l'anno, causa lavoro, studio, mancanza di tempo, non si riesce proprio a prendere in mano.
Così è capitato a me quest'estate! Sono partita per la Francia con un bel giallo tra le mani, un pò triste perchè avevo fatto fatica a trovare qualcosa di interessante da leggere, che staccasse almeno un pò dal... lavoro. Bè, nonostante l'impegno ero riuscita solo in parte nell'intento. Il libro lo avevo trovato l'ambito lavorativo comunque aleggiava...
Durante una delle cene pre-vancanza con gli altri interessati alla comune meta, mi ero lamentata della mancaza di ispirazione nell'acquistare un libro di lettura ed in particolare della mia difficoltà a trovare qualcosa di genere Fantasy, che tanto mi piace.
Direte voi, ma se c'è una produzione di libri del genere da mettere in ginocchio la foresta amazzonica!?! Vero. Però... Io sono dell'idea che quando uno entra in libreria non sceglie il libro, ma è il libro a scegliere te (in realtà bisogna saper ben "ascoltare")!
Si vede che, vista la pragmaticità del mio lavoro, il libro fantasy non riusciva a comunicare con me. Ero molto rassegnata. Mentre raccontavo queste cose ai miei amici, già Qualcosa si stava muovendo nell'aria...
*** *** ***
Una volta partiti per la nostra destinazione, io col mio fedele libro giallo nella valigia, il Fato, nella forma del mio amico Fabio, ci ha messo lo zampino.
Così tra una chiacchera e un'altra sulle varie mete da raggiungere per scoprire i segreti di Rennes Le Chateau (ma questà e un'altra storia)una sera Fabio mi ha consegnato nelle mani un libro Fantasy, dicendomi "questo ti piacerà, se ho capito che genere ti interessa !"
Mai frase fu più profetica!
L'amicizia però ha rischiato grosso: infatti sto ancora decidendo se essere grata a Fabio per la scoperta di questa collana, oppure odiarlo a morte!!! Mi sta rovinando... ^-^
Ah già, scusate. Non vi ho ancora detto che libro mi ha messo tra le mani !
Con fare compassato e quasi vicino al timore riverenziale, mi ha consegnato tra le mani (non dopo mille raccomandazioni su come trattare il tomo) un libro dal titolo "DRAGONLANCE- I draghi del crepuscolo d'Autunno".
E' stato l'inizio della mia fine!
Se qualcuno di chi legge conosce la saga, forse potrà comprendere l'enormità e la gravità della situazione. E io mi immagino che Munch con il suo "Urlo" volesse proprio rendere lo sgomento e il terrore che colpisce chi conosce la vastità dell'opera di Weis e Hickman e la vede consegnare nelle mani di un ignaro amante di Fantasy che solo aveva chiesto un consiglio su UN libro da leggere !!!
*** *** ***
Dopo aver divorato il primo volume mi sono fatta prestare il secondo " I draghi della notte d'inverno"; poi a una cena post vacanza con un altro patito del Genere (Enrico) ho saccheggiato la sua libreria portandomi a casa e leggendo a tempo di record "Raistlin L'alba del Male" e il suo seguito "Gemelli in armi"; per proseguire poi con "I draghi dell'alba di Primavera".
A questo punto non contenta, sono andata in libreria ad acquistare non solo la trilogia annotata delle Cronache di Dragonlance (già letta) ma addirittura a prendermi la trilogia sempre annotata de "Le Leggende" che sto ora ora leggendo.
Tutto questo ovviamente nl giro di una ventina di giorni!!!
Così questa estate ho al mio attivo 6 libri finiti (si, perchè ho letto anche il libro giallo che avevo comprato prima di partire! hihi non facciamoci mancare niente!), uno oramai al termine e due da leggere (ma non ci metterò molto!).
A ciò si aggiungano un altro paio (!!!) di titoli che mi intrigano da matti e che penso comprerò (I draghi dell'estate di fuoco- per finire le stagioni; Raistlin e il Cavaliere di Solamnia, La prova dei gemelli e Il migliore ).
E intanto il lavoro col suo solito tran-tran è ripreso da qualche giorno. QUALCUNO MI SALVIIII!!!
Sento di essere entrata in un tunnel e non riesco a vederne la finee !!!
Alla prossima
Mai July 03 Chi non muore si rivede...Eh, che dire?? .... Mi ero davvero eclissata!
La costanza non è proprio il mio forte... Ma quando manca anche la Musa Ispiratrice non c'è proprio nulla da fare!
A presto con nuove idee (spero) nuovi eventi e tanti amici!!
Mai October 23 Stardust: un film da vedere!Per gli amanti del genere fantasy, una storia da non perdere! ATTENZIONE: di seguito è riportata in parte la trama del film E’ la storia d’amore, a cavallo fra due mondi uno reale e uno governato dalla magia, popolato da terribili streghe, da pirati e da superbi unicorni, ma separati fra loro da un muro costruito secoli fa. Il muro è una barriera potente fra questi due universi così diversi, ma ad unirli vi è solo un varco sorvegliato notte e giorno dagli abitanti del piccolo villaggio di Dunstan, affinché nessuno oltrepassi la recinzione. La giovinezza però spinge spesso ad essere avventati e un giorno il giovane Thorn con uno stratagemma supera il varco, finendo nel magico mondo dove incontra un’attraente ragazza, che dice di essere una principessa prigioniera di una terribile fattucchiera. Una sola notte e la vita del ragazzo cambia completamente, perchè alla sua porta nove mesi dopo viene recapitato suo figlio: Tristran. Il bambino viene allevato dal padre naturale e non sa di essere il figlio dei due mondi.
A diciotto anni il ragazzo, interpretato da Charlie Cox, è garzone nello spaccio locale e il suo unico scopo è quello di conquistare il cuore della bella e gelida Victoria (Sienna Miller), e per farlo promette di portarle in dono una stella caduta.
Il problema però è che la stella è caduta dall’altra parte del muro, l’unico modo è farsi forza e attraversarlo ed ecco che comincia la sua magica avventura. Tutti però sembrano volere il fulgido astro, che, appena ha toccato il suolo di quella terra imbevuta di magia, è diventata una giovane ragazza bionda di nome Yvaine (Claire Danes). La malvagia strega Lamia (Michelle Pfeiffer) vuole strappare il cuore dell’astro per garantirsi l’immortalità, mentre i 4 figli del re Lord of Stronghold (Peter O' Toole), e i fantasmi dei loro tre fratelli morti, la cercano per accaparrarsi il trono.
Tra i fantasmi dei figli del re sono da citare per la loro spumeggiante interpretazione: Rupert Everett nel ruolo di Secundus, Mark Strong come Septimus e Jason Flemyng, che veste i panni di Primus. Tra intrighi, fatture, disavventure e colpi di scena i giovani eroi finiscono per attraversare la strada del “terribile” pirata Capitan Shakespeare (Robert De Niro), che vola fra le oscure nuvole della pioggia per catturare gli esseri che producono i fulmini e venderli sottobanco al mercante e truffatore Ferdy the Fence (Ricky Gervais).
E’ questo il momento di svolta della vita di Tristan, che imparerà finalmente che il vero amore è incondizionato e capace di superare ogni difficoltà. E’ un’avventurosa storia d’amore, che rielabora il rapporto fra il mondo degli umani e quello popolato da creature fantastiche, e sicuramente non potrà che essere apprezzata dalle persone romantiche. “Stardust” ricorda come stile il film “La storia fantastica”, anche per le inquadrature ravvicinate, sebbene siano evidenti i progressi tecnologici e degli effetti speciali, che richiamano quelli di Harry Potter. Primi piani si alternano a panorami incantevoli e angoli di natura selvaggia. Bellissima è anche la nave volante dei pirati, certo un po’ arrugginita, forse eco dei vascelli volanti del famoso gioco “Final Fantasy” o dello storico veliero di “Il pianeta del tesoro” della Disney. Le citazioni sono numerose e al tempo stesso esilaranti, come la scoppiettante figura di Capitan Shakespeare, interpretata dal grande Robert De Niro, che rivisita e mescola insieme i personaggi di Capitan Uncino e Jack Sparrow. E’ una favola d’altri tempi, che si avvicina alle avventure di cappa e spada, pur prendendone le distanze. E’ da sottolineare soprattutto l’idea bizzarra, ma originale e molto spassosa, di inserire all’interno del film i fantasmi dei principi morti, che fungono da spettatori degli avvenimenti e, con le loro apparizioni nei momenti più impensati, regalano grandi risate e divertimento.
September 30 Oh, Mary, don’t you weepOh, Mary, don’t you weep
Well if I could I surely would
O Mary don’t you weep, don’t you mourn Well Mary wore three links and chains
O Mary don’t you weep, don’t you mourn Go! Well one of these nights bout 12 o’clock Well Moses stood on the Red Sea shore
Alright! (O Mary don’t you weep, don’t you mourn) Well old Mr. Satan he got mad Brothers and sisters don’t you cry Well O Mary don’t you weep, don’t you mourn (O Mary don’t you weep, don’t you mourn) God gave Noah the rainbow sigh
O Mary don’t you weep, don’t you mourn O Mary don’t you weep, don’t you mourn Everybody! O Mary don’t you weep, don’t you mourn (O Mary don’t you weep, don’t you mourn) September 29 Sulla speranza"LE QUATTRO CANDELE "
Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
July 23 Somewhere Over the Rainbow
Traduzione Da qualche parte sopra l'arcobaleno
C'é un paese di cui ho sentito parlare in una ninna nanna Da qualche parte sopra l'arcobaleno i cieli sono blu e i sogni che osi sognare veramente diventano realtà Un giorno voglio volare su una stella e svegliarmi dove le nuvole sono lontane dietro di me dove i problemi si sciolgono come una goccia di limone Segui la strada che sale su per il camino E' qui che mi troverai Da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu, uccelli blu volano sopra l'arcobaleno, allora perché io non riesco? Se piccoli uccelli felici volano sopra l'arcobaleno perché, oh perché io non riesco? July 16 14 Luglio 1789: alla Bastiglia la gran folla si scagliaAnche se un po in ritardo sul calendario, ecco un piccolo contributo all'evento storico che incise profondamente sulla storia contemporanea ...
ALLA BASTIGLIA LA GRAN FOLLA SI SCAGLIA...
Qaulcuno forse ricorderà questo celebre ritornello di un cartone per bambini, andato in onda tanti anni fa....
Oggi farò un quadro della situazione storica della Francia del 1789...
E' oramai risaputo che alle origini dei profondi mutamenti storici vi sono quasi sempre delle problematiche economiche che in quanto trascurate o addirittura ignorate, portano alla necessità di cambiare radicalmente le cose.
L'esempio francese è quanto di più palese si possa rinvenire di questa teoria della storia (e dei suoi corsi e ricorsi), insieme ovviamente alla presenza di personaggi dell'epoca, per la loro posizione , carattere ed incapacità di ammodernamento, hanno contribuito a causare.
La convocazione degli Stati Generali trovò la sua principale causa nella incapacità del ministro delle Finanze Bienne, di porre rimendio alla disastrosa situazione finanziaria della monarchia.
Quando, tra l'acclamazione generale, gli Stati Generali convennero a Versailles il 5 maggio 1789, molti nel Terzo Stato videro la rappresentanza doppia come una rivoluzione già pacificamente conseguita. Comunque, con l'etichetta del 1614 strettamente rinforzata, il clero e la nobiltà in pompa magna, l'ubicazione fisica dei deputati dei tre Stati dettata dal protocollo di un'era precedente, fu immediatamente evidente che in realtà era stato ottenuto molto meno.Già a partire dai discorsi fatti dal re e da Necker nel corso dell’apertura degli Stati generali, i deputati del Terzo stato non sentirono affatto parlare delle riforme politiche tanto attese, ma soltanto di questioni finanziarie. Il potere non prese posizione sul voto per ordine o per testa. Quando Luigi XVI e Barentin (il guardasigilli) si rivolsero ai deputati il 6 maggio, il Terzo stato scoprì che il decreto reale che garantiva la rappresentanza doppia celava un trucco: avevano sì più rappresentanti degli altri due Stati combinati, ma il voto si sarebbe svolto "per ordini" e quindi i 578 rappresentanti del Terzo Stato, dopo aver deliberato, avrebbero avuto il loro voto collettivo pesato esattamente come quello di uno degli altri Stati.
Il primo prblema da risolvere, fu dunque quello della verifica dei poteri; dopo innumerevoli tentativi, il 17 giugno 1789, con il fallimento degli sforzi per riconciliare i tre Stati, i Communes completarono il loro processo di verifica, diventando l'unico stato i cui poteri fossero stati appropriatamente legalizzati. I Communes quasi immediatamente votarono una misura molto più radicale: essi si dichiararono Assemblea Nazionale, un'assemblea non degli Stati, ma del popolo. Essi invitarono gli altri ordini ad unirsi, ma resero chiaro che intendevano fare gli interessi della nazione con o senza di loro.
L'Assemblea Nazionale si collegarono immediatamente con la gente comune. Essi consolidarono il debito pubblico e dichiararono che tutte le tasse esistenti erano state precedentemente imposte illegalmente, ma votarono le stesse provvisoriamente, solo fintanto che l'Assemblea continuava a riunirsi. Questo ridiede fiducia al capitale e gli diede un forte interesse nel tenere l'assemblea in sessione. Per quanto riguarda la gente comune, un comitato di sussistenza venne stabilito per affrontare la carenza di cibo.
Il precedente piano di conciliazione di Necker - uno schema complesso di concessioni ai comuni su alcuni punti e di forte resistenza su altri - era stato superato dagli eventi. Non più interessato ai consigli di Necker, Luigi XVI, sotto l'influenza dei cortigiani del suo consiglio privato, decise di rivolgersi all'Assemblea, annullare il suo decreto, comandare la separazione degli ordini, e dettare che le riforme fossero effettuate dagli Stati Generali restaurati. Se Luigi avesse marciato nella Salle des États, dove l'Assemblea Nazionale si incontrava, probabilmente il suo piano avrebbe potuto riuscire, ma se ne restò a Marly e il 20 giugno ordinò la chiusura della sala, aspettandosi di impedire in questo modo all'Assemblea di riunirsi per diversi giorni, mentre lui si preparava. L'Assemblea spostò semplicemente le proprie deliberazioni nel campo da pallacorda del Re, dove procedette al Giuramento della Sala della Pallacorda (20 giugno 1789), con il quale si accordò per non sciogliersi finché alla Francia non fosse stata data una costituzione scritta. Due giorni dopo, privata anche dell'uso della Sala della Pallacorda, l'Assemblea Nazionale si riunì nella chiesa di Saint-Louis, dove venne raggiunta dalla maggioranza dei rappresentanti del clero: gli sforzi per ripristinare il vecchio ordine erano serviti solo per accelerare gli eventi. Quando, il 23 giugno 1789, in accordo con il suo piano, il re si rivolse finalmente ai rappresentanti dei tre Stati, si trovò di fronte a un silenzio di pietra. Il re dichiarò che si conservasse la distinzione degli ordini, che venisse annullata la costituzione dei Communes in Assemblea Nazionale, aggiunse che se l’assemblea l’avesse abbandonato, egli avrebbe fatto il bene del popolo senza di essa e concluse ordinando a tutti di disperdersi, ma venne obbedito solo dai nobili e dal clero, mentre i deputati del Terzo stato rimasero seduti.[ Necker, unico ministro che non assistette a quella seduta, si trovò in disgrazia con Luigi XVI ma nuovamente nelle grazie dell'Assemblea Nazionale. Quelli del clero, che si erano uniti all'Assemblea nella chiesa di Saint-Louis, rimasero; 47 membri della nobiltà, incluso il duca d'Orléans, si unirono a loro. Il re scrisse ai presidenti della nobiltà e del clero, per invitarli a riunirsi all’assemblea degli stati generali, al fine di occuparsi delle sue dichiarazioni del 23 giugno. Il clero obbedì senza riserve, ma la nobiltà si indignò di una proposta che le faceva perdere tutti i frutti della sua resistenza, quando il suo presidente lesse una lettera del conte di Artois che faceva intendere che occorreva riunirsi perché la vita del re era in pericolo. Così il 27 giugno gli ordini si riunirono nella sala comune ed il partito reale aveva ceduto apertamente, anche se la probabilità di un contraccolpo militare rimase nell'aria. Intatti, i militari francesi incominciarono ad accorrere in grande numero attorno a Parigi e Versailles. Giunsero molti messaggi di supporto all'Assemblea, da Parigi e da altre città della Francia. Il 9 luglio 1789 l'Assemblea si ricostituì come Assemblea Nazionale Costituente, rivolgendosi al re in termini educati ma fermi, richiedendo la rimozione delle truppe (che ora includevano reggimenti stranieri, più obbedienti al re rispetto alle truppe francesi), ma Luigi dichiarò che lui solo poteva giudicare il bisogno delle truppe, e li rassicurò che queste erano una misura strettamente precauzionale. Luigi "offrì" di spostare l'Assemblea a Noyon o Soissons, cioè di porla in mezzo a due eserciti e privarla del supporto dei parigini. In questi giorni alcuni deputati furono intimoriti dalla piega che stavano prendendo gli avvenimenti e si dimisero. L'Assemblea allora dichiarò che essa aveva ricevuto il suo mandato non dai singoli elettori che avevano eletto ciascun deputato, ma collettivamente dall'intera Nazione. Così si mise in pratica il principio della sovranità nazionale, difeso da Diderot. Parigi fu unanime nel supportare l'Assemblea, vicina all'insurrezione e, nelle parole di Mignet, «intossicata di libertà ed entusiasmo». La stampa pubblicò i dibattiti dell'Assemblea; la discussione politica si estese oltre ad essa e arrivò nelle piazze e nei salotti della capitale. Il Palais Royal e l'area circostante divennero il luogo di continui incontri. La folla, con l'autorità degli incontri al Palais Royal, aprì le prigioni dell'Abbazia per rilasciare alcuni granatieri delle Guardie Francesi che erano stati imprigionati per essersi rifiutati di aprire il fuoco sulla gente. L'Assemblea li raccomandò alla clemenza del Re, questi tornarono in prigione e ricevettero il perdono. Il loro reggimento ora era favorevole alla causa popolare. Il 12 luglio il re destituì Necker e gli ordinò di lasciare la Francia entro 48 ore. L’indomani fu convocato il consiglio del re. Quel giorno l’Assemblea non doveva riunirsi ed il popolo di Parigi fu spaventato da quegli eventi e fece una grande manifestazione popolare portando i busti di Necker e del duca d’Orleans. Dei soldati tedeschi ricevettero l’ordine di caricare sulla folla e distrussero le statue che trasportavano. Ci furono molti feriti ed il popolo di Parigi si sollevò. L’indomani i cittadini si organizzarono e 60.000 uomini furono armati, arruolati e distribuiti in compagnie. Intanto l’Assemblea nazionale avvertì il re del pericolo che correva la Francia se le truppe non fossero state allontanate dalla capitale. Il re rispose che non avrebbe cambiato le sue disposizioni. Il rifiuto del re portò la disperazione a Parigi, e girarono delle voci che dicevano che non ci sarebbero stati né pace né libertà finché fosse esistita la Bastiglia. Così il 14 luglio 1789 i Parigini, in un’atmosfera rivoluzionaria, presero le armi all’arsenale dell’Hôtel des Invalides, dove non trovarono la polvere da sparo, e si ammassarono presso la prigione reale della Bastiglia per cercare la polvere. Il governatore della prigione Bernard de Launay voleva resistere, ma alla domanda dei mediatori venuti dall’Hôtel de Ville dove sedeva un comitato permanente, organo dell’insurrezione borghese, lasciò che la folla penetrasse nella prima corte. Poi si ravvide e fece uccidere questa folla: ci furono un centinaio di morti. Allora dei soldati ammutinati portarono dei cannoni ed il governatore cedette e abbassò il ponte levatoio. Poi fu ucciso dalla folla. Segue July 13 Amici di vecchia data... vi ricordate???Io erro ai confini delle stelle...
Gli uomini mi chiamano Capitan Harlock! Issando la bandiera col teschio, vivrò libero nel mare senza domani dello spazio, finché avrò vita! Io vivo in libertà sotto la mia bandiera! finché il fuoco brucerà in me, io vivrò libero nel mare oscuro dello spazio! Sotto la mia bandiera io vivo in libertà!
July 12 Il compleannp di LeleIeri sera alla Grigliata di Casadio di Argelato, si sono svolti i Festeggiamenti per il compleanno di Lele!!! Seguono alcune foto alquanto indicative dello svolgimento della serata...
Il festeggiato ritratto nella più classica delle pose... Prima del taglio della torta!!!
Lo scartamento dei regali: altro punto essenziale di ogni compleanno che si rispetti!!!
Infine: lo spegnimento delle candeline sulla torta.
(è stato più duro capire che era impossibile spegnere quelle sul cappello !!! ^-^)
In conclusione :
ANCORA AUGURI LELE!!! June 16 10 Giugno 2007: un altro grande successo!!!
Domenica pomeriggio, al Cinema Teatro Dehon di Bologna, è andata in scena la 5° replica dello spettacolo" Sotto lo stessso cielo"; l' opera, nata da un' idea di Silvia Capelli e Marianna Vannini e da loro brillantemente realizzata insieme ad Erika Scalazotto, Stefano Patelli, Stefano Ramponi, Federico Giacomini, Matteo Bortolotti e Gabriele Forlani , si compone di una serie di canzoni tra le più famose di cantanti nazionali ed internazionali, che hanno come tema dominante il cielo.
Nulla è lasciato al caso.
Tutti i testi di presentazione dei singoli brani , ben recitati dai due presentatori di questo splendido pomeriggio di musica , Giorgia e Francesco, sono stati accuratamente scelti tra poeti ed autori dello scorso secolo,
Che altro dire!
Ah si! Se volete sentire in quasi anteprima assoluta la nuova band e la sua splendida musica (ed acquistare il relativo cd) non dovete fare altro che venire DOMENICA 24 GIUGNO alle ore 16 a CASTENASO (provincia di BO) per ascoltare le mitiche CarteFalse!!!!
Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questo spettacolo!!
In particolare: Don Mauro, Silvia( cantante) Marianna (cantante), Gabriele (chitarra), Stefano(tastiera), Erika (percussioni), Federico ( tastiera e chitarra ), Stefano (basso), Matteo (batteria), Gianni (tuttofare), Davide (pc) , Claudio (mixer), Giordano (luci), Giorgia (presentatrice) e Francesco (presentatore)
Vi aspettiamo alla prossima sempre numerosi!!
Un beso
Mai June 03 Il mistero di Coral Castle
June 01 Strano ma vero (dicono...)
È la notte del 19 settembre 1961 e i coniugi Betty e Barney Hill stanno tornando a casa dalla loro vacanza in Canada. Mentre si dirigevano verso Portmouth, attraversando la vallata del Connecticut, la moglie notò in succession una e poi un'altra stella molto luminosa. Betty comunicò al marito di quanto aveva visto descrivendolo come stelle cadenti; il marito ipotizzò che si trattasse di satelliti. I due oggetti in cielo emanavano luci ammiccanti che sembravano invitare ad una sorta di gioco, ma non appena l'autista (Barney) fermò l'automobile le fonti luminose sparirono. L'auto in seguito percorse altri 30 Km ma Barney si dovette fermare di nuovo per via di quell'oggetto riapparso che li inseguiva con insistenza. La donna allora prese il binocolo ed osservò l'UFO: con grande stupore comunicò al marito che si trattava di un congegno ovale dotato di diversi oblò. "Cosa immagini? Sarà un aereo o un elicottero." fu la risposta del marito, ma dietro invito di Betty a guardare meglio anch'egli non poté che constatare l'evidenza: si trattava di un oggetto gigantesco a circa una sessantina di metri dall'avvistatore dalle dimensioni notevoli e man mano che si avvicinava risultava chiaramente essere un "disco volante".
Mai May 29 Yohoo yohhoo la spada il corvo e il mare"Pirates of the Caribbean: At World's End". "Fino alla fine del mondo" questo il sottotitolo del terzo film Disney dedicato ai "Pirati dei Caraibi", uscito, in tutto il mondo,tra il 23 e il 25 maggio 2007.
I protagonisti sono sempre loro: Jack Sparrow (Johnny Depp), Orlando Bloom (Will Turner) ed Elizabeth Swann (Keira Knightley).
Nel terzo film si assiste ad una immensa adunanza dei pirati, provenienti da ogni angolo del mondo, i quali devono organizzarsi per affrontare la minaccia definitiva. Il film, finalmente visibile, è davvero spettacore. Tutto il resto si trova sul sito ufficiale della Disney, cui con piacere vi rmando (www.piratideicaraibi.it)
UN PO' DI STORIA (SENZA NULLA SVELARE DEI COLPI DI SCENA!!!) Tempi duri per i pirati. Un re tiranno ha ordinato che non ne resti nemmeno uno. Muoiano appiccati uomini, donne e bambini che abbiano mostrato pietà per quei filibustieri. Per contrastare l'ondata di terrore e le flotte della Compagnia delle Indie Orientali, capitanate dall'odioso Lord Beckett, non rimane che rintracciare i Nove Pirati della Fratellanza e tentare una strategia difensiva. Will, Elizabeth e il Capitan Barbossa raggiungono Singapore per procurarsi l'alleanza di Capitan Sao Feng, temibile pirata cinese col vizio del vapore. Ma si sa i pirati sono volubili e ciascuno nutre in cuor proprio un interesse personale: Will vuole uccidere Davy Jones e recuperare il padre alla vita, Elizabeth e Barbossa desiderano raggiungere Jack Sparrow ai confini del mondo, liberarlo dalla maledizione di Jones e riorganizzare con lui la Fratellanza, Lord Beckett, che ha al suo soldo l'Olandese Volante e il cuore del suo capitano, sogna di governare il mare e di spazzarlo dagli odiosi nemici. La capricciosa dea Calypso, regina degli abissi costretta in un corpo umano, deciderà le sorti dello scontro navale. In fondo al mare e alla battaglia i pirati troveranno un tesoro: l'amicizia.
Ai confini "dei pirati" si conciliano due anime inconciliabili: guerra e piacere. Più il conflitto cresce in accanimento più aumenta l'esibizione della bravura, lo sfarzo del duello che diventa una danza in equilibrio sull'abisso salato. Come fu per la Compagnia dell'Anello, anche i Pirati dei Caraibi controvertono gli archetipi delle fiabe dove la quête (la ricerca) è sempre per la conquista di qualcosa. Qui invece l'obiettivo diventa la distruzione di qualcosa: il cuore di Jones. Torna l'idea di un gruppo composito in missione che combatte battaglie e trova aiutanti più o meno magici. Un'identità di razze separate (pirati sì ma francesi, africani, indiani, cinesi) che stenta a farsi collettiva ed è ricca di spassosissimi conflitti interni poi annullati nella frenesia dell'azione.
I protagonisti uniti e resistenti diventeranno strumenti funzionali al progetto comune: combattere i cattivi capitani. Ad aiutare i ragazzacci di Verbinski accorrono i buoni padri, quello trapassato di Elizabeth, quello dannato di Will e quello ston(e)-ato di Jack, dispensatori di saggezza e conoscenza. Per l'ultima volta (forse) la saga dei pirati ci dona il prodigio scenico di Johnny Depp e del suo pirata, declinazione ironica dell'eroe. Corpo grottesco e carnevalesco alienato da se stesso e proiettato e frammentato in dieci, cento, mille Sparrow che vivono e agiscono a un tempo ciascuno per proprio conto, governando la Perla Nera o ramazzando il suo ponte. Personalità multiple e simultanee che si annullano in una sola nell'epilogo dall'accento epico, dove ancora una volta Jack sfodera il suo orgoglio pirata brindando alla prossima rotta. Un firmamento di stelle e un consiglio: non muovetevi fino alla fine del mondo e dei titoli di coda.
Ed mano agli ormeggi: la Perla Nera è pronta a salpare!!!
BUON VIAGGIO A TUTTI
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